Comunità per minori in misura cautelare e in Messa alla Prova

Destinatari

La Struttura di Brembio offre 2 comunità disposte in differenti UdO:   Comunità Adolescere per le Misure Cautelari può accogliere un massimo di 5 ragazzi con propria Equipe educativa composta da 4 Educatori Professionali più un operatore di sostegno feriale diurno, mentre Comunità Adolescere per le Messe alla Prova può accogliere un massimo di n. 10 ragazzi, con propria Equipe composta da n. 6 Educatori Professionali in compresenza diurna dalle ore 09.00 alle ore 23.00, con un Responsabile-coordinatore full-time per tutti i Moduli (anche per gli appartamenti per l’Autonomia). È presente h 24 un custode di Struttura che può eventualmente supportare – al bisogno – gli educatori. Comunità Adolescere per le Misure Cautelari è composta da tre stanze per i ragazzi (due doppie e una singola) servizio igienico, cucina e sala, con una stanza e servizio igienico per lo staff educativo.

Comunità Adolescere per le Messa alla Prova è composta da 4 stanze doppie e due singole, servizi igienici, cucina e sala, con ambienti e servizi destinati allo Staff educativo. In Struttura è disponibile un ambiente comune multifunzione adibito ad incontri, eventuali attività scolastiche e alle attività ludico-ricreative.

Sono previste attività esterne alla comunità quali ad esempio la collaborazione con l’Impresa “Fior di Terra di Lerro Giovanni” di Brembio (con Sede operativa a Lodi) per attività agricole, ma anche con Associazione “Il Ramo” di Lodi per attività espressive o la “Pavese Polisportiva Popolare” per l’esercizio fisico e le Arti Marziali.

I Moduli della Struttura sono come a seguito differenziati, tenuto conto che ogni Comunità ha organizzazione propria ed indipendente, benché l’impianto educativo generale abbia le medesime finalità con un unico Responsabile/coordinatore. Alcuni momenti di equipe e formativi sono condivisi ed è prevista una volta al mese la partecipazione in equipe di un rappresentante dei ragazzi a rotazione:

  • Adolescere Misure Cautelari

Dedicata all’accoglienza di ragazzi in Misura Cautelare. L’Equipe (e il planning settimanale) ha una strutturazione ad hoc. In questo Modulo il presidio educativo è rafforzato nelle ore diurne con l’affiancamento di un Operatore di supporto all’Educatore previsto dalla normativa. Questo si rende necessario proprio per garantire, per quanto possibile, un presidio più attento alle peculiari necessità in questa specifica fase. L’organizzazione della settimana tiene conto della necessità di strutturare adeguatamente le giornate intervallando regolari attività “lavorative e formative” con gli incontri psicologici personalizzati e di gruppo, l’attività sportiva – quando possibile in relazione al quadro giuridico del ragazzo – e alle eventuali attività ludico-ricreative.

Primo accesso alla fase di MaP: a seguito della MC (laddove la Comunità, il Servizio Sociale e il TM ritengano possibile il beneficio della Messa alla Prova) il ragazzo potrà sperimentare un modello di comunità più aperto, in relazione agli impegni scolastici, formativi, lavorativi e sportivi.

La struttura può ospitare un massimo di nove ragazzi.

“Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno – forse lo faranno tutti.” (Einstein)

Obiettivi

Ci offriamo come riferimento stabile da un punto di vista fisico, educativo e affettivo per quei ragazzi che necessitano di vivere in un ambiente alternativo alla propria famiglia per un periodo di tempo che verrà definito da ogni singola esigenza individuale.

Il nostro obiettivo è garantire un contenimento affettivo in una fase indubbiamente complessa per il ragazzo, la possibilità di avere uno spazio relazionale in cui condividere e confrontarsi, aiutarlo a sviluppare il suo potenziale anche all’esterno della struttura, lavorare sulla sua autonomia e la capacità di autogestirsi nella cura di sé e dei propri spazi.

Il progetto si srotola su un lavoro di rete a stretto contatto con i servizi territoriali per prevenire frammentazioni trattamentali, e anzi favorire l’unione virtuosa di tutte le singole competenze sul caso in oggetto.

L’intervento, sostenuto da un équipe multidisciplinare mira quindi ad un accompagnamento del minore, ma anche le famiglie, in una fase di vita delicata, istituendo canali di confronto diretto tra le comunità e la società esterna.

Ammissione

Le richieste di inserimento devono essere inoltrate unicamente al Responsabile del servizio (cellulare, email) il quale si confronterà con l’Equipe di riferimento del Modulo. Per voce del Responsabile l’Equipe darà risposta nel più breve tempo possibile. Al fine di una più corretta e adeguata valutazione, è richiesto l’invio della seguente documentazione: Ordinanza TM, Relazioni (Carcere minorile, servizi sociali e/o altra comunità) eventuale documentazione medica utile alla valutazione o qualsiasi altro documento ritenuto opportuno.

La presa in carico degli adolescenti

  • Criteri. Moduli Comunità Brembio accolgono adolescenti maschi di età compresa fra 14 e 18 anni (fino ai 21 se il procedimento penale è iniziato in minore età). Rientrano nella definizione di minorenni provenienti dall’area penale i ragazzi denunciati a piede libero in attesa di processo, quelli sottoposti a una misura cautelare che non prevede la restrizione in istituto penitenziario minorile, quelli che beneficiano della sospensione del processo con messa alla prova ex art. 28 d.P.R. 448/88 ed i condannati che usufruiscono o di una misura alternativa alla detenzione o di una misura sostitutiva. “Moduli Comunità Brembio” non accoglie richieste di presa in carico di minori certificati per tossicodipendenza o con diagnosi di disturbi psichiatrici. La Comunità accoglie ragazzi prevalentemente provenienti dal circuito penale, ma non sono esclusi inserimenti di ragazzi con provvedimento civile/amministrativo
  • Valutazione richiesta inserimento. Fatti salvi i criteri generali, la prima richiesta di inserimento dovrà pervenire via mail o chiamando unicamente il Responsabile del Servizio, allegando eventuali relazioni pregresse dei servizi coinvolti laddove esistenti (o di altre Comunità), la documentazione personale e sanitaria del minore e il provvedimento del Tribunale per i Minorenni. La valutazione e l’eventuale accoglimento della richiesta sarà esaminata dall’Equipe Educativa la quale, attraverso il Responsabile del Servizio, comunicherà nel più breve tempo possibile l’eventuale disponibilità
  • Accoglienza. L’Equipe riconosce l’importanza del primo approccio del minore alla Struttura. Durante questa fase il ragazzo potrà visitare la Struttura (se vi sono le condizioni), confrontarsi con il Responsabile e l’Equipe. Sarà posta la massima attenzione alle necessità del ragazzo, compatibilmente con le misure alle quali sarà sottoposto
  • Periodo di Osservazione. L’Equipe necessita di un tempo congruo per l’osservazione del ragazzo e la conoscenza reciproca, passaggio fondamentale per poi strutturare il Progetto Educativo Individuale, che sarà un lavoro in concerto con il ragazzo stesso, l’Assistente sociale e, dove possibile, anche con la famiglia. Il periodo di osservazione sarà circa di un mese, salvo necessità particolari. Nell’arco di questo periodo non sono consentite visite dei familiari, che potranno però accompagnare il ragazzo il giorno dell’inserimento in Struttura. Per l’organizzazione delle visite in Comunità, si rimanda al Regolamento, parte integrante del presente Progetto Educativo
  • Definizione e condivisione del Progetto Educativo Individualizzato. Il PEI è lo strumento principale che consente la strutturazione, l’organizzazione e la verifica del percorso educativo del ragazzo. Di norma viene strutturato a seguito del periodo di Osservazione in accordo con il ragazzo stesso, l’Assistente Sociale di riferimento e, dove possibile, con la famiglia. Il PEI viene aggiornato ogni tre mesi o ogni qualvolta si renda necessario. Sarà controfirmato dal Responsabile, dal ragazzo, dall’Assistente Sociale e dall’Educatore di riferimento. Il modello PEI è disponibile in allegato al presente Progetto Educativo
  • Passaggio ai moduli per la Messa alla Prova. Il primo passaggio avviene a seguito dell’accesso all’Istituto della Messa alla Prova. Si ritiene utile e necessario un periodo di permanenza nel modello di comunità un po’ più aperto e responsabilizzante. Il modulo avanzato della Messa alla Prova è dedicato ai ragazzi che hanno dimostrato un sufficiente grado di maturazione e responsabilità, condizioni indispensabili per una maggiore “autonomia”, nella gestione dei propri impegni scolastici/formativi e/o lavorativi e della quotidianità in casa. In questa fase sono previsti e incentivati i rientri presso la famiglia di origine, quando possibile.
  • Autonomia. Unicamente per i giovani maggiorenni che avranno dimostrato adesione al Progetto proposto, è prevista la possibilità di accedere all’appartamento per l’Autonomia.

Carta dei Servizi

Puoi scaricare qui le nostre Carte dei Servizi: